Salvini: “Soldati italiani in Ucraina? Dovranno essere molto convincenti”

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(Adnkronos) – "I soldati europei in Ucraina? Abbiamo quasi 8mila militari dislocati nel mondo, pensiamo al Libano, noi non abbiamo mai detto di no". In questo caso "occorre valutare con chi e dove, per evitare salti in avanti". Lo dice il vicepremier e ministro Matteo Salvini, ospite della stampa estera a Roma sulla proposta di Emmanuel Macron. "Prima di parlare di un solo soldato italiano in Ucraina dovranno essere molto convincenti", aggiunge. "Abbiamo sempre votato gli aiuti militari all'Ucraina, e finché ci sarà la guerra lo faremo", assicura poi, rispondendo a chi gli domanda se la Lega continuerà a votare in Parlamento il sostegno con le armi a Zelensky. E fa notare: "Sarebbe curioso che in Ue entrasse prima l'Ucraina, rispetto alla Serbia e all'Albania che sono in lista d'attesa da una vita. Sarebbe una mancanza di rispetto da parte delle istituzioni europee".   Il ministro degli Esteri Antonio Tajani dal canto suo afferma: "Non credo che sia la soluzione migliore quella di inviare militari della Nato e dell'Ue a garantire una fascia di sicurezza neutrale tra Ucraina e Russia. La cosa migliore da fare sarebbe quella di avere un'azione dell'Onu che decida, attraverso il Consiglio di Sicurezza quindi con l'impegno anche della Cina e della Russia, di avere una zona cuscinetto dove potrebbero anche esserci in quel caso militari italiani". "Se vogliamo costruire la pace noi dobbiamo mandare molti militari certamente là (in Ucraina, ndr) ma a guida Nazioni Unite", ha aggiunto Tajani parlando a Mattino Cinque News., ribadendo che "all'ordine del giorno non c'è la possibilità di inviare truppe italiane della Nato e dell'Unione europea" mentre "l'Onu sarebbe un'altra cosa". Ieri fonti di Palazzo Chigi avevano smentito le ricostruzioni relative all'ipotesi di inviare truppe italiane in Ucraina, affermando: "Non è all'ordine del giorno". Notizie che aveva definito "totalmente campate per aria" e precisando che "non esiste questo dibattito all'interno della maggioranza". Le stesse fonti avevano poi ribadito che l'Italia ha sempre escluso questa possibilità. Tuttavia, avevano aggiunto, "se un domani ci dovesse essere una missione Onu con contingenti di vari Paesi, si potrà magari ragionare". Ma, avevano sottolineato, "non è all'ordine del giorno, non se ne è mai parlato".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)