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Sabato 8 marzo alle 11 verrà inaugurata la mostra d’arte contemporanea “Tracce di futuri” nelle sale al piano terra di palazzo Cordellina (contra’ Riale 12). L’esposizione – che sarà visitabile ad ingresso libero dal 7 al 30 marzo, da mercoledì a sabato dalle 15.30 alle 18.30 e domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30 – è un progetto dell’associazione culturale Metamorfosi Gallery, attuato in collaborazione con la Biblioteca civica Bertoliana di Vicenza e con il patrocinio del Comune e della Provincia di Vicenza. All’inaugurazione interverranno infatti il presidente della Bertoliana, Alberto Galla, e la curatrice, Angela Stefani, per Metamorfosi Gallery. La mostra è il risultato di una “call for artists” lanciata lo scorso autunno, che ha chiamato gli artisti a riflettere sulle stringenti questioni del presente, così da immaginare uno o più futuri possibili a partire da una memoria passata.
«L’esposizione – aggiunge Alberto Galla, presidente della Bertoliana – connette l’istituzione pubblica culturale con le linee di ricerca di dieci artisti. Un connubio non solo ideale, ma di fatto, dato che la Bertoliana è luogo di tutti e tesoro per la comunità e perciò sede di scambio e di confronto, di divulgazione e di promozione del sapere, presente o passato, visivo o testuale che sia».
«L’idea di ‘Tracce di futuri’ – dichiara Angela Stefani, curatrice e ideatrice della mostra – nasce per favorire, per il tramite dell’arte contemporanea, una molteplicità di riflessioni e visioni del futuro tra memorie e documenti d’archivio del patrimonio archivistico-librario della biblioteca cittadina».
Il progetto curatoriale prevede tre nuclei tematici – Comunità, Paesaggi, Saperi – attorno ai quali avviene l’incontro tra arte contemporanea e patrimonio storico, in un percorso calibrato grazie alle soluzioni installative dell’architetto Stefano Presi. A partire dunque dalle oltre 40 candidature in risposta al bando (anche dall’estero), sono stati selezionati dieci artisti in modo da dar conto di un ventaglio più ampio e diversificato possibile, comprendendo sia giovani emergenti sia personalità già affermate sulla scena dell’arte contemporanea, ma anche spaziando tra le tecniche dell’arte visiva comprendendo sia quelle più tradizionali sia i media inconsueti. Pittura, installazione, fotografia entreranno in simbiotica dialettica con alcuni testi manoscritti, mappe del territorio vicentino e antiche opere a stampa, appositamente selezionati dalla Bertoliana ed esposti per l’occasione.
La sala dedicata al nucleo “Comunità” accoglie le opere frutto della collaborazione di Silvia Gentilini e Maria Pilotto, l’intervento installaltivo del collettivo D20 ArtLab e le opere e di Giorgia Guaglianone. Questa sezione riflette sulle relazioni sia intergenerazionali sia rispetto al territorio. Rapporti e valori condivisi che, nel mondo globalizzato, cambiano lasciando legami profondi, tracce labili o, al contrario, assenza e isolamento.
Nella sala “Paesaggi” trovano spazio le opere di Anastasia Moro, Sandro Pastorino, Noemi Priolo e Stefano Zaratin. Questo nucleo presenta l’elemento della natura con immagini alle volte evocative e “paesaggistiche”, altre con visioni più aliene tanto da essere monito e stimolo per una presa di coscienza sulla necessità di azioni di tutela e di salvaguardia del pianeta. Nella sala dedicata ai “Saperi”, con le opere di Francesco Damiani, Leonardo Onetti Muda e Francesco Pizzocchero, nuovi media si affacciano a registrare l’assenza della parola e i radicali mutamenti della conoscenza, alle volte esaltandone l’elemento ludico e muliebre o svelandone l’aspetto quasi metafisico.
Ad accompagnare il pubblico durante le settimane di apertura della mostra saranno presenti nelle sale gli alunni del Liceo europeo Vicenza coinvolti nel progetto “Mediatori culturali”, ideato come parte del curricolo dello studente e percorso di alternanza scuola-lavoro (Pcto). Studenti e studentesse dell’indirizzo linguistico saranno chiamati a favorire l’interazione, il dialogo e lo scambio d’idee con il pubblico, stimolando riflessioni e aprendo a molteplici prospettive. A corredare la collettiva e ad accompagnare i visitatori ci sarà anche un catalogo, edito da Metamorfosi, che raccoglierà nello stesso volume le opere esposte e i documenti selezionati dal patrimonio storico della Bertoliana. Il testo diventa anch’esso traccia della collaborazione e del confronto dai due enti che hanno curato il connubio tra testi e immagini dell’arte contemporanea.
Sabato 8 marzo alle 11 è in programma il vernissage con la presentazione del progetto. La cerimonia inaugurale sarà seguita da un brindisi nell’androne d’ingresso. Altro appuntamento per addentrarsi in “Tracce di futuri” sarà domenica 9 marzo con “Incontro con l’artista”, evento collaterale che permetterà ai visitatori di dialogare direttamente con gli artisti presenti per l’occasione alle 11 e alle 17. Infine il finissage vedrà un momento dedicato alla conclusione della mostra con un ulteriore intervento domenica 30 marzo alle 17.
Per maggiori informazioni: https://www.
METAMORFOSI GALLERY
Metamorfosi Gallery è un’associazione culturale con sede a Vicenza che dal 2012 opera per la promozione e divulgazione dell’arte contemporanea attraverso l’organizzazione di rassegne, workshop, conferenze, eventi, esposizioni e pubblicazioni in collaborazione con enti pubblici e privati sia in ambito regionale che extraregionale. È una realtà multiforme composta da figure di esperti nel settore della storia e critica d’arte, dell’architettura e del graphic design aperta a contaminazioni, sollecitazioni, cambiamenti ed evoluzioni a cui l’arte, la cultura e la società odierna sono chiamati a rispondere. L’associazione promuove occasioni di collaborazione e di interazione tra gli artisti e rivolge particolare attenzione alla promozione di giovani emergenti.