
In merito ad alcune comunicazioni diffuse in questi giorni dalle organizzazioni sindacali, Società Vicentina Trasporti (SVT) precisa che rimane massimo l’impegno dell’Azienda per la formazione e la tutela del personale di bordo.
“Per quanto riguarda il primo aspetto – spiegano dalla società -, contrariamente a quanto dischiarato vengono svolti corsi di formazione sull’utilizzo delle pedane per l’incarrozzamento e sulle modalità di bloccaggio in sicurezza degli utenti in sedia a rotelle. Con riferimento al caso riportato, l’autista nel rapporto ha dichiarato di avere eseguito correttamente tutte le operazioni e l’Azienda sta facendo degli approfondimenti sulla stabilità della particolare tipologia di carrozzina coinvolta.
L’accusa mossa all’Azienda di non formare il personale sull’utilizzo delle pedane e dei sistemi di ancoraggio è dunque priva di ogni fondamento, utilizza un fatto accaduto in modo pretestuoso e non tiene conto della professionalità dell’autista suo malgrado coinvolto nell’episodio”.
Per quanto riguarda i controlli a bordo, Svt spiega: “Questi vengono tuttora svolti da circa una trentina di operatori su tutta la rete e in prospettiva l’Azienda intende potenziare ulteriormente tale fondamentale attività, tanto è vero che sono più di 100 gli iscritti al corso di formazione in programma in aprile per ottenere l’abilitazione a svolgere i controlli.
Per altro va evidenziato che diffondere l’idea, sbagliata – ancora la società -, che ci sia una mancanza di controlli non può che favorire il verificarsi di comportamenti inappropriati che dovrebbe invece essere interesse primario delle organizzazioni sindacali contribuire a mitigare o quanto meno non favorire.
Nel caso del recente episodio riportato, l’autista si è subito messa in contatto con la Centrale Operativa di SVT che ha suggerito di contattare le Forze dell’Ordine, cosa puntualmente avvenuta”.
Marco Sandonà, presidente di SVT, commenta: “Innanzitutto dispiace per l’autista coinvolta nell’episodio, alla quale desidero esprimere solidarietà a nome di tutta l’Azienda. Dobbiamo però respingere con forza l’idea che episodi come questi siano dovuti ad una scarsa attenzione dell’Azienda per la sicurezza dei passeggeri e del personale.
Voglio ricordare che tutti i nostri mezzi sono dotati di un sistema di videoregistrazione interna ed esterna e collegati con la Centrale Operativa, proprio per consente alle Forze dell’Ordine in caso di necessità di intervenire con tempestività e di individuare gli autori di comportamenti inappropriati. È noto al contrario che vi è da qualche tempo un fenomeno generale di maggiore esposizione ad aggressioni fisiche e verbali da parte dei lavoratori impiegati in molti servizi pubblici, dai trasporti alla sanità: è un fenomeno molto preoccupante ma che non può essere strumentalizzato in questo modo”.