Arte della mixology a casa propria? Ecco su quali strumenti conviene investire e perché

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Mixology, gli strumenti
Mixology, gli strumenti

Quanto spesso accade di restare affascinati dai movimenti di un bravo bartender, appoggiati al bancone di un bar o una cocktaileria? L’arte dei drink rientra indubbiamente tra le attività che, specialmente tra gli anni 80 e l’inizio dei 2000, hanno segnato intere generazioni e prodotto un gran numero di professionisti che si sono fatti strada nel mondo della mixology. Quella stessa passione continua a creare interesse in migliaia di persone, che scelgono di dedicarsi a quest’attività in casa propria e di impararla da autodidatti.

Anche preparare e servire dei drink in maniera del tutto “artigianale”, tuttavia, richiede un’adeguata conoscenza degli strumenti del mestiere, in modo tale da poterli utilizzare al meglio quando si sceglierà di investire su di essi. Di seguito, quindi, esploreremo nel dettaglio gli attrezzi da Bartender che non possono mancare nella vostra collezione, ponendo l’accento su tipologie e utilizzi.

Shaker

Impossibile non partire con gli shaker, gli strumenti probabilmente più iconici, divenuti celebri per come vengono utilizzati. Questo attrezzo viene utilizzato per amalgamare gli ingredienti e allo stesso tempo raffreddare la bevanda, attraverso un energico movimento agitatorio. Gli shaker in vendita da Ebarman offrono un’ampia panoramica sulle varie tipologie tra cui poter scegliere, in base alle specifiche esigenze.

Gli shaker infatti non sono tutti uguali, ma vengono suddivisi in ben 3 categorie, ognuna con le proprie peculiarità. Il Cobbler Shaker, ad esempio, rappresenta la soluzione migliore per i principianti, data la sua praticità e il filtro incorporato, che permettono all’attrezzo di raffreddare, amalgamare e filtrare il contenuto, e conseguentemente di preparare una vasta gamma di drink. Il Boston shaker è invece la tipologia più utilizzata dai professionisti, in quanto consente di controllare meglio miscelazione e temperatura. Mentre il Parisienne è di gran lunga il modello più difficile da usare, per via delle sue forme eleganti e allo stesso tempo insidiose durante l’atto pratico.

Jigger

Nell’attrezzatura da bartender non possono mancare i migliori jigger, ovvero i caratteristici misurini utilizzati nella mixology. Questi strumenti misurano le quantità di liquori e ingredienti di natura liquida con una precisione assoluta, il che rappresenta un fattore essenziale per la buona riuscita di un drink.

Esistono diverse tipologie di jigger, oltre ai classici dalla forma a clessidra. Ognuno di questi strumenti è studiato per precise categorie di cocktails e drink, motivo per il quale è consigliabile averne almeno uno di ogni tipo.

Mixing Glass

Questo importantissimo attrezzo viene spesso dimenticato, ma in realtà cela un’importanza rilevante nella preparazione dei drink. Esso infatti serve a preparare tutti quei cocktail che devono essere mescolati e non shakerati, oltre che per amalgamare ingredienti come il vermouth. Naturalmente questo prodotto deve essere necessariamente accompagnato da un Bar Spoon, in quanto quest’ultimo permette una mescolatura ideale per drink di questo genere.

Avere a disposizione un mixing glass, oltre a uno shaker, allarga esponenzialmente il repertorio di cocktail che si è in grado di preparare, il che non può che essere un fattore positivo e stimolante.