
È già stato individuato e sanzionato dalla polizia locale di Vicenza l’uomo che aveva abbandonato nell’intercapedine di una nicchia della chiesa di San Lorenzo la siringa con cui ieri pomeriggio si era punto un bambino. Gli agenti hanno individuato e multato anche il tossicodipendente che lunedì scorso era stato filmato da una mamma mentre si iniettava droga lungo l’argine di fronte a viale Giuriolo.
Il Sindaco di Vicenza Giacomo Possamai, nel sottolineare la professionalità degli agenti che sono riusciti tempestivamente a risalire si responsabili dei due episodi, ha però osservato con rammarico che due fatti decisamente gravi abbiano portato solo a due sanzioni amministrative: «Questo è quanto la legge ci consente fare – ha ammesso – perché consumare droga non è un reato perseguibile penalmente. Del resto questa battaglia va combattuta su un altro piano. In tutte le città italiane sta dilagando il problema della droga. È urgente un’azione forte da parte dello Stato per allontanare prima di tutto queste persone dal consumo di sostanze, togliendole dalla strada e portandole nelle comunità di recupero».
In particolare, il tossicodipendente che ha abbandonato la siringa a San Lorenzo è stato individuato dagli agenti visionando a ritroso i filmati delle telecamere di videosorveglianza della piazza, mentre l’ago con cui il bambino si è punto non è stato rinvenuto nei cestini dove è stato gettato da un adulto intervenuto in suo soccorso.
L’uomo, identificato come soggetto noto, è stato sanzionato per violazione dell’ art. 77 del testo unico sugli stupefacenti che prevede il divieto di abbandono siringhe. La sanzione ammonta a 103 euro. Il soggetto che lunedì si iniettava droga lungo l’argine del Bacchiglione è stato riconosciuto dagli agenti attraverso il video fornito dalla cittadina che lo aveva ripreso. Le pattuglie lo hanno cercato, trovato e sanzionato per violazione del regolamento di polizia urbana, avendo compiuto atti preparatori all’uso di sostanze stupefacenti in luogo pubblico. La sanzione ammonta a 100 euro.
Qui il comunicato ufficiale del comune di Vicenza
Porelli (FdI): “Inaccettabile un bambino ferito da una siringa in pieno centro”

Benché l’intervento della polizia municipale abbia risolto rapidamente il caso del bambino punto da una siringa, almeno per quel che riguarda l’individuazione del responsabile, non passa inosservato l’allarme della consigliera di Fratelli d’Italia Valeria Porelli sul degrado in città. La consigliera FdI ha espresso la preoccupazione per quanto avvenuto in un comunicato stampa nel quale chiama in causa l’amministrazione Possamai. L’episodio di piazza San Lorenzo, oltretutto, non è un caso isolato (qui notizia di una siringa abbandonata in zona San Pio X): «Quello accaduto ieri – si legge nel comunicato – è solo l’ultimo di una lunga serie di episodi che segnalano, con drammatica chiarezza, che Vicenza sta vivendo un’emergenza di degrado e insicurezza che l’amministrazione Possamai continua ostinatamente a negare. In piazza delle Poste, davanti alle scuole dell’infanzia, nei cortili pubblici, le segnalazioni di siringhe, strumenti per l’uso di sostanze stupefacenti e atti di inciviltà si moltiplicano». Porelli sottolinea come gli stessi cittadini documentino gli episodi, chiedendo interventi: «Ma da Palazzo Trissino – continua – la risposta è sempre la stessa: “Va tutto bene, state strumentalizzando”. No, non va tutto bene. E no, non è la minoranza a strumentalizzare: è la giunta Possamai che continua a raccontare una Vicenza che non esiste».
Secondo l’esponente FdI se in città si arriva al punto in cui i bambini rischiano di farsi male giocando vicino a una chiesa, allora si deve parlare di fallimento da parte di chi ha la responsabilità di governare. Anziché polemizzare con l’opposizione, continua Porelli, bisogna affrontare la realtà e pensare a un piano straordinario di contrasto al degrado urbano: «Non bastano interventi tampone o pulizie di facciata. Serve una strategia strutturale, un maggior coordinamento con le forze dell’ordine, un impiego più esteso ed efficace della polizia locale e una presenza costante nei luoghi più esposti. Basta con i sofismi e i giochi di parole che tentano di separare il degrado dall’insicurezza: sono due fenomeni concatenati, l’uno alimenta l’altro».
La consigliera ha invitato la Giunta Possamai ad intervenire concretamente e non attraverso “slogan e repliche stizzite” «E magari – ha concluso Porelli – invece di multare chi tiene il finestrino aperto “istigando il furto”, sarebbe più utile impiegare quelle energie per contrastare i reati veri e il degrado reale che ogni giorno mortifica la nostra città».