
Vicenza, ancora lavori al Canneti: cambia la viabilità a Ponte degli Angeli
Continuano a Vicenza i lavori di riqualificazione di Palazzo del Territorio, dove attualmente sono in corso due cantieri, il primo – per un intervento del costo complessivo di 1.460.000 euro con finanziamento PNRR M5 C2 INV.2.01 – per la riqualificazione della copertura con la posa in opera delle nuove capriate, delle nuove travi di ripartizione in legno massello e di un nuovo pacchetto di copertura; il secondo, finanziato con bando ministeriale, del costo complessivo di 2.400.000 (coperti al 20 per cento dal Comune), per la riqualificazione dell’Auditorium Canneti, con interventi su strutture, impianti elettrici, meccanici, antincendio e sulla parte edile-architettonica (posti a sedere, palco, ecc.). Al momento per il primo cantiere, completati i lavori strutturali nelle pertinenze dell’Accademia Olimpica, sono in corso le lavorazioni previste sulla copertura dell’Auditorium Canneti, mentre per il secondo sono in corso le opere di demolizione e di predisposizione dell’area dove sarà alloggiato il nuovo impianto di trattamento aria. Come già a inizio mese, per consentire la posa in sicurezza delle capriate sul tetto dell’Auditorium Canneti, la viabilità di Ponte degli Angeli verrà modificata da domani giovedì 27 marzo a sabato 29 marzo.
È prevista la chiusura della carreggiata e del marciapiede, lato fiume, di Largo Goethe, con temporanea soppressione di alcuni parcheggi a pagamento.
Viene interdetta la svolta a sinistra da Levà degli Angeli verso Largo Goethe e contra’ Vittorio Veneto; i veicoli in transito su Levà degli Angeli possono svoltare unicamente a destra su ponte degli Angeli verso piazza XX Settembre. Per chi proviene dalla piazza ponte degli Angeli risulterà chiuso. Contra’ Vittorio Veneto e le laterali saranno pertanto raggiungibili unicamente da ponte Pusterla, transitando su contra’ Apolloni e contra’ Canove.
Sono previste importanti deviazioni anche al trasporto pubblico locale, segnalate sul sito di Svt.
Protezione civile, il ringraziamento di Castelguelfo di Bologna ai volontari di Vicenza


I volontari del gruppo di protezione civile di Vicenza erano stati i primi ad arrivare a Castelguelfo di Bologna per dare supporto della popolazione colpita dall’alluvione nel maggio del 2023. Il lavorare insieme per la popolazione in quei momenti difficili ha creato un profondo legame con la comunità, e domenica scorsa i volontari di Protezione Civile vicentini sono stati invitati dal sindaco di Castelguelfo, che li ha voluti ringraziare per l’aiuto prezioso prestato in quei giorni difficili.
Una bella emozione, che ha portato i coordinatore vicentino Giorgio Casaro a ricordare quei giorni: «Eravamo in missione nel territorio con la Colonna Mobile Regionale. Siamo stati chiamati dal comando dei Vigili del Fuoco di Bologna a dare supporto a Castelguelfo, arrivando per primi nel centro abitato in buona parte allagato. La difficoltà del momento ha fatto nascere un’immediata sintonia tra il nostro gruppo e i volontari della protezione civile locale, che continua tutt’ora. Da qui l’invito del sindaco Claudio Franceschi alle squadre che avevano operato in emergenza, a cui si sono aggiunti altri volontari dei due gruppi, per un totale di una quarantina di persone. È stato emozionante rivedere i luoghi e le persone conosciute in quei momenti difficili e raccogliere la loro riconoscenza».
Mostra di scultura all’ex Centrale del latte

Si terrà dal 12 aprile al 22 giugno presso l’ex Centrale del Latte di Vicenza la mostra “Scultura centrale”, iniziativa artistica che pone in risalto le migliori esperienze nel campo della scultura contemporanea. L’esposizione, ad ingresso libero, sarà inaugurata il 12 aprile dalle 15 alle 20 e sarà aperta al pubblico il giovedì e venerdì dalle 15 alle 20, e la domenica dalle 10 alle 20. Curata da Alberto Zanchetta, professore all’Accademia di Belle Arti di Venezia, e Paolo Dosa, fondatore della galleria AndreA Arte ContemporaneA, la mostra promette di essere un evento significativo non solo per la città, ma anche per il territorio circostante.
L’evento è stato presentato oggi in Sala Stucchi a Palazzo Trissino, dagli assessori alle politiche giovanili Leonardo Nicolai e alla cultura Ilaria Fantin. Nicolai ha sottolineato l’importanza della Centrale del Latte come un luogo di aggregazione per il quartiere e un’opportunità per coinvolgere una comunità più ampia. L’assessore Fantin ha aggiunto che gli spazi rinnovati della Centrale hanno ispirato i curatori a proporre una mostra che si integra perfettamente con le architetture circostanti, evidenziando l’importanza di un’apertura prolungata fino alle 20, per offrire al pubblico un’opportunità di fruizione più ampia.
Il curatore Paolo Dosa ha descritto la mostra come un primo passo di un progetto più ampio, mirato a rendere l’arte contemporanea più accessibile. Ha spiegato che la scelta di esporre in un edificio di grande valore architettonico offre agli artisti l’opportunità di creare opere che possano dialogare con il pubblico, stimolando un’esperienza interattiva. Alberto Zanchetta ha evidenziato il valore delle sculture nel contestualizzare l’ex Centrale del Latte come un luogo non solo di esposizione, ma anche di riflessione sociale e culturale.
La selezione degli undici artisti italiani in mostra si basa su un attento monitoraggio di professionisti con un forte curriculum espositivo. Le opere saranno disposte in modo strategico per garantire che le pareti rimangano intatte, permettendo ai visitatori di fruire delle sculture a 360 gradi. Questo approccio mira a trasformare l’ex Centrale del Latte in un potenziale spazio museale, capace di favorire una pratica culturale attiva e di coesione sociale.
Per informazioni si può consultare il sito www.act-art.it
Per approfondire leggi qui.