
Il consigliere Raffaele Colombara interroga il sindaco e la giunta su sicurezza, decoro e futuro urbanistico dell’area tra via Torino, via Firenze, via Genova e viale Milano, dove l’ex supermercato abbandonato è diventato un luogo di degrado. E propone in un’interpellanza illustrata a decine di residenti in mattinata nei pressi della torre Everest in via Torino, una sede della Polizia Locale per ridare dignità al quartiere e ai suoi cittadini.

Un angolo di Vicenza abbandonato a sé stesso, nonostante la centralità, la densità abitativa e un patrimonio simbolico come il murale dedicato a Paolo Rossi: è questa la fotografia impietosa che emerge dall’interpellanza* presentata in Consiglio comunale da Raffaele Colombara, consigliere del gruppo “Per una Grande Vicenza”, sulla situazione dell’area compresa tra via Torino, via Firenze, via Genova e viale Milano.
Il cuore della questione è l’ex supermercato chiuso da tempo, diventato epicentro di degrado urbano, spaccio, consumo di stupefacenti e occupazioni abusive. «Un vuoto urbano che attira comportamenti impropri e attività illegali», scrive Colombara nella sua interpellanza, puntando il dito contro l’inerzia di proprietà e istituzioni.
L’area, già oggetto in passato di interventi di pulizia e transennamento, continua a rappresentare un pericolo e una fonte di disagio quotidiano per i residenti. Sotto la pensilina dell’ex punto vendita trovano rifugio senza fissa dimora, mentre gli spazi interclusi nei pressi vengono utilizzati, secondo numerose segnalazioni, per il consumo di droga, con tutto ciò che ne consegue in termini di sicurezza e vivibilità.
A pagare il prezzo più alto di questa incuria sono proprio i cittadini del quartiere, come sottolinea Colombara: «I residenti, in particolare i condomini della Torre Everest, si sono attivati in più occasioni per mantenere decoro e vivibilità, nonostante le evidenti difficoltà».
E proprio lì, sulla parete del condominio, campeggia uno dei simboli più amati della città: il murale dedicato a Paolo Rossi. Un’attrazione per tifosi e turisti, oggi deturpata da un contesto che sa di abbandono e contraddizione. «Chi si ferma per una foto o una visita – denuncia Colombara – si trova immerso in un ambiente che trasmette tutto fuorché accoglienza e rispetto per la memoria».
L’interpellanza chiede alla giunta di intervenire con decisione. In primis per costringere la proprietà dell’ex supermercato a garantire messa in sicurezza e manutenzione dell’area. Poi per valutare un suo riutilizzo pubblico, trasformandolo, ad esempio, in una sede della Polizia Locale: un presidio stabile che restituirebbe dignità e sicurezza all’intera zona. Un’ipotesi già circolata in passato, ma rimasta lettera morta.
Il problema, però, non si esaurisce nel singolo caso. Il fenomeno dei supermercati dismessi e abbandonati sta diventando un’emergenza urbanistica diffusa. In tutta Vicenza si moltiplicano le situazioni simili, che alimentano degrado, abbandono e insicurezza. Colombara chiede quindi alla giunta Possamai una visione strategica su questi “non-luoghi” del tessuto cittadino, che rischiano di diventare focolai permanenti di disagio.
Tra le richieste concrete, anche quella di garantire un contesto decoroso attorno alla Torre Everest, con particolare attenzione alla valorizzazione del murale dedicato a Rossi: un simbolo positivo soffocato dal contesto, un paradosso da sanare quanto prima.
Colombara, infine, sottolinea come il problema della continua apertura di nuovi supermercati – spesso in zone già sature – con conseguente abbandono di quelli più vecchi, sia ormai una dinamica da regolamentare meglio. Un’esigenza che riguarda non solo l’urbanistica, ma anche il tessuto sociale e la qualità della vita dei quartieri.
La palla ora passa alla giunta e al sindaco Possamai: non solo per dare risposte puntuali all’interpellanza, ma per mostrare un cambio di passo concreto e visibile. I cittadini di via Torino e dintorni non chiedono miracoli, ma rispetto. E un quartiere in cui vivere, non sopravvivere.
- Consiglio Comunale di Vicenza
INTERPELLANZA SUL DEGRADO DELL’AREA COMPRESA TRA VIA TORINO, VIA FIRENZE, VIA GENOVA E VIALE MILANO, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALL’EX SUPERMERCATO E AGLI SPAZI INTERCLUSI USATI IMPROPRIAMENTE
premesso che:
– l’area urbana compresa tra via Torino, via Firenze, via Genova e viale Milano rappresenta da tempo una zona critica in termini di sicurezza urbana, decoro e vivibilità;
– il fenomeno del degrado si presenta in modo strutturale con periodiche recrudescenze e momenti di particolare intensità;
– la chiusura dell’ex supermercato sito nell’area ha aggravato la situazione, lasciando un vuoto urbano che attira comportamenti impropri e attività illegali, quali l’occupazione da parte di persone senza fissa dimora sotto la pensilina e l’uso di sostanze stupefacenti in spazi interclusi adiacenti;
considerato che:
– negli ultimi anni, anche grazie a segnalazioni e interventi da parte del sottoscritto, vi sono stati tentativi, anche recenti, di recupero e riqualificazione dell’area (es. pulizia e transennamento da parte del Comune);
– tuttavia, la situazione attuale continua a suscitare forte preoccupazione tra i residenti, che segnalano quotidianamente episodi di degrado e chiedono un intervento più incisivo da parte dell’Amministrazione comunale;
– era stata anche avanzata l’ipotesi, da esplorare, di riutilizzare l’area dell’ex supermercato per una struttura pubblica, come ad esempio una sede della Polizia Municipale, ipotesi che risponderebbe anche all’esigenza di presidio del territorio;
– nell’area si trova il murale di Paolo Rossi sulla parete del condominio Torre Everest, un punto di attrazione per turisti e appassionati di calcio che, tuttavia, si trovano a disagio a causa del contesto di degrado circostante;
– i condomini della Torre Everest e i residenti della zona hanno dimostrato grande senso civico, attivandosi autonomamente per migliorare la vivibilità dell’area, nonostante le difficoltà poste dalla presenza di situazioni di degrado e insicurezza;
rilevato che:
– da tempo viene segnalato come la continua apertura di nuovi supermercati con conseguente chiusura di quelli precedenti, lasciati vuoti in mezzo ai quartieri, comporti un grave rischio urbanistico e sociale, come si evidenzia chiaramente in questo caso;
si interpella
il Sindaco e la Giunta per sapere:
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- Quali azioni intenda intraprendere per sollecitare la proprietà dell’ex supermercato a garantire la messa in sicurezza e la manutenzione dell’area, al fine di evitare ulteriori occupazioni abusive e situazioni di degrado.
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- Quali misure immediate e strutturali intenda adottare per impedire l’uso improprio degli spazi interclusi da parte di soggetti dediti all’uso di sostanze stupefacenti e ad altri comportamenti pericolosi per la sicurezza pubblica.
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- Se l’Amministrazione comunale stia valutando l’ipotesi di acquisire, riutilizzare o destinare a usi pubblici (es. sede di Polizia Locale) l’ex supermercato, quale forma di presidio stabile e qualificato sul territorio.
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- Quale visione urbanistica intenda perseguire per affrontare il tema più generale degli ex supermercati dismessi nei quartieri, affinché non diventino focolai di degrado e insicurezza.
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Quali interventi specifici siano previsti per garantire un contesto decoroso e sicuro attorno alla Torre Everest, in considerazione del valore simbolico e turistico del murale dedicato a Paolo Rossi e dell’impegno civico dimostrato dai residenti della zona, magari attraverso un presidio maggiore da parte delle Forze di Polizia.
Vicenza, 5 aprile 2025
Raffaele Colombara
Consigliere comunale
Gruppo “Per una Grande Vicenza”
Consiglio Comunale di Vicenza