
L’ospedale di Santorso, tra i primi in Veneto, ha iniziato a somministrare terapie con anticorpi monoclonali per via endovenosa, offrendo una nuova speranza ai pazienti affetti da emicrania. Inoltre, è stata autorizzata la somministrazione di farmaci alternativi per via orale.
“Questi farmaci neutralizzano selettivamente il peptide correlato al gene della calcitonina (CGRP), un neuropeptide implicato nella fisiopatologia dell’emicrania”, spiega il dottor Roberto Bombardi, direttore dell’U.O.C. di Neurologia dell’ospedale Alto Vicentino. “Bloccando l’interazione del CGRP con i suoi recettori, riducono la sensibilità neuronale agli stimoli algogeni, contribuendo così a modulare la trasmissione del dolore associato agli attacchi emicranici”.
La novità risiede nella modalità di somministrazione: “Fino ad oggi venivano somministrati tramite iniezione sottocutanea, mentre ora siamo in grado di somministrarli anche per via endovenosa, il che garantisce un’azione più rapida e allo stesso tempo una maggiore efficacia e durata nel tempo della terapia“. Infatti, mentre l’iniezione sottocutanea deve essere ripetuta una volta al mese, la somministrazione endovenosa offre una copertura di tre mesi con una sola infusione di mezz’ora.
“Tuttavia, a differenza della puntura sottocutanea, che può essere fatta a domicilio, la somministrazione per via endovenosa deve essere fatta in ospedale, in quanto è necessario un attento monitoraggio medico e infermieristico per i possibili effetti collaterali (seppure rari)”.
Un ruolo decisivo è svolto dal Day Service dell’ospedale, gestito dalla Medicina Generale diretta dal dottor Massimo Marchetti: “Siamo tra i primi a partire grazie al fatto che a Santorso possiamo contare su Day Service di alto livello, che rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per l’erogazione delle terapie innovative antiemicraniche e per la gestione di tutte le altre terapie neurologiche di secondo livello, nell’ambito della sclerosi multipla e delle malattie neuromuscolari. Grazie a un’organizzazione efficiente e alla supervisione clinica specializzata, il Day Service garantisce appropriatezza terapeutica, monitoraggio continuo e presa in carico multidisciplinare, assicurando ai pazienti un percorso terapeutico sicuro, aggiornato e personalizzato”.
Un’ulteriore novità è l’autorizzazione regionale per l’utilizzo di un nuovo farmaco per via orale, “un’alternativa pensata per i pazienti ago fobici”. Queste terapie rappresentano un passo avanti significativo per i pazienti affetti da emicrania, una patologia estremamente invalidante.