
Il progetto della Fondazione Giuseppe Roi trasformerà lo stabile inutilizzato da trent’anni in uno spazio per arti e culture contemporanee.
La giunta comunale ha dato il via libera al progetto per l’Ex Cinema Corso a Vicenza, approvando il rilascio del permesso di costruire in deroga richiesto dalla Fondazione Giuseppe Roi. L’edificio di corso Fogazzaro 31, chiuso da trent’anni, è destinato a diventare un centro per le arti e le culture contemporanee. Il provvedimento dovrà ora essere votato dal Consiglio comunale; gli atti e gli aggiornamenti sono disponibili sul portale del Comune di Vicenza.
La decisione riconosce l’interesse pubblico dell’intervento, collegato alla rigenerazione urbana, al recupero di un immobile dismesso e all’ampliamento dell’offerta culturale. È un passaggio amministrativo decisivo dopo un percorso progettuale che ViPiù aveva già seguito nella mostra dedicata alle proposte per l’ex Cinema Corso.
L’assessore Cristina Balbi collega l’operazione al masterplan cittadino, che punta sul riuso del patrimonio esistente e sulla riduzione del consumo di suolo. La posizione dello stabile, vicina alla biblioteca, alla futura Bertoliana e all’università, viene considerata strategica per il quadrante culturale del centro storico. La Fondazione finanzierà anche progettazione e lavori per riqualificare la piazzetta del Garofolino, davanti al futuro ingresso.
Ex Cinema Corso a Vicenza, spazi per mostre, produzione e formazione
Secondo la presidente della Fondazione Roi Francesca Lazzari, il progetto non si limiterà a creare uno spazio espositivo. Il centro dovrà produrre contenuti e relazioni, ospitare formazione e sperimentazione e offrire opportunità a giovani artisti, creativi, scuole, imprese e istituzioni. Sono previsti anche uffici amministrativi e alloggi temporanei per persone legate alle attività della Fondazione.
Dal punto di vista edilizio, l’intervento comporta lo svuotamento della struttura, la realizzazione di un grande cavedio centrale, nuovi impalcati su più livelli e una terrazza accessibile in copertura. La volumetria complessiva diminuirà di circa 152 metri cubi, mentre la superficie utile passerà da 1.475 a 1.546,5 metri quadrati.
L’iter ha già ottenuto l’autorizzazione della Soprintendenza, il parere di conformità dei Vigili del fuoco e quello favorevole dell’Ulss. Il Consiglio comunale dovrà ora pronunciarsi sull’interesse pubblico, sul permesso in deroga, sull’esonero dal contributo di costruzione e sulla convenzione urbanistica. Dopo il voto resteranno gli ultimi adempimenti tecnici per avviare la trasformazione dell’Ex Cinema Corso a Vicenza.































