Quando l’assessore all’istruzione (sic) della Regione Veneto, Elena Donazzan, canticchia a Radio 24 “Faccetta nera”, si rende conto che si tratta di una canzone che propagandava un’ingiustificata guerra di aggressione che, per soddisfare le fregole imperialiste di Mussolini, causò in Abissinia 300 mila morti, per tacere dei saccheggi, degli stupri (“La legge nostra è schiavitù d’amore“) ed altre atrocità?
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