Femminicidio: Regione Veneto lancia campagna “Sicura” nel giorno in cui Nordio ne fa una questione etnica

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Ieri, giovedì 3 aprile 2025, mentre la Regione Veneto lanciava una campagna per rafforzare la rete antiviolenza contro il fenomeno del femminicidio, le dichiarazioni sul tema del ministro della Giustizia del Governo Meloni, Carlo Nordio scatenavano forti polemiche e reazioni contrastanti.

La Regione Veneto ha presentato la campagna “Sicura”, un’iniziativa volta a promuovere la rete antiviolenza e a sensibilizzare sul tema del femminicidio. L’assessore Lanzarin ha sottolineato l’importanza di alzare il velo su un fenomeno che richiede attenzione e sostegno, invitando le vittime a non temere di chiedere aiuto.

La campagna prevede la diffusione di un logo, video e materiali multimediali per informare sui servizi gratuiti offerti dalla rete regionale, composta da Centri antiviolenza, sportelli e case rifugio. L’obiettivo è rafforzare la conoscenza di questi servizi e sensibilizzare la collettività a riconoscere i segnali precoci di violenza.

Praticamente nelle stesse ore, giungevano le dichiarazioni del ministro Nordio, che ha attribuito il femminicidio ad “alcune etnie” con una diversa sensibilità verso le donne. Parole che hanno suscitato indignazione nell’opposizione politica e nelle associazioni. Il ministro ha inoltre sostenuto che l’intervento penale non può risolvere il problema, che si radica nella mancanza di rispetto verso le persone.

Dal Veneto, la consigliera regionale Vanessa Camani (Pd) ha definito le parole di Nordio “ottuse e xenofobe”, sottolineando che l’unica “etnia” che accomuna gli aguzzini è quella maschile. Camani ha inoltre evidenziato la necessità di un lavoro istituzionale di approfondimento e analisi sul fenomeno, chiedendo l’avvio delle attività previste con l’Osservatorio sulla violenza contro le donne.