
“Una città divisa in due”: così Francesco Rucco descrive Vicenza da un raffronto tra i servzi in centro e nelle periferie. L’ex sindaco, oggi consigliere di minoranza, interviene sul tema citando un recente studio condotto dal progetto 15 Minutes City, sviluppato da Sony Computer Science Laboratories (Sony CSL).
Lo studio – spiega Rucco – “mette in luce una realtà che non possiamo più ignorare: una città divisa in due. Mentre il centro storico di Vicenza gode di una vivibilità invidiabile, con servizi raggiungibili in soli 12 minuti a piedi, le periferie come Anconetta, Debba e Polegge rimangono gravemente penalizzate, con tempi di percorrenza che superano i 30 minuti. Questo è il risultato di promesse mancate e di politiche miopi, di una mancanza di visione strategica da parte dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Possamai”.
L’ex primo cittadino denuncia con forza l’inerzia dell’attuale amministrazione: “Non è accettabile che i cittadini delle periferie siano trattati come cittadini di serie B. La qualità della vita non può essere un privilegio riservato a chi vive nel centro storico. È necessario un piano di intervento immediato per garantire un accesso equo ai servizi essenziali in tutta la città”.
Il progetto “15 Minutes City” utilizza dati aperti, algoritmi di routing e tracce GPS per analizzare l’accessibilità urbana, fornendo un quadro dettagliato della distribuzione dei servizi e delle infrastrutture nelle diverse aree della città. Francesco Rucco sottolinea l’importanza di investire nelle periferie per riequilibrare queste disparità: “Non bisogna accontentarsi dei dati del centro storico. Serve un impegno concreto per migliorare la vivibilità delle periferie di Vicenza, con interventi mirati che includano il potenziamento dei trasporti pubblici, la creazione di nuovi poli di servizi e una pianificazione urbanistica che tenga conto delle esigenze di tutti i cittadini”.
Conclude con un appello all’amministrazione: “Chiediamo al sindaco Possamai di occuparsi delle periferie e di agire con urgenza. Vicenza merita un’amministrazione che lavori per l’intera comunità, non solo per una parte di essa. È il momento di dimostrare che questa città può essere davvero inclusiva e accessibile per tutti”.