Fratelli d’Italia Vicenza, riflessioni su lavoro, aziende e ambiente. Battibecco Giovine-Pd. Parlano anche Rucco e Ottomano

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Dal lavoro all’economia e fino a temi ambientali che riguardano il Paese e il territorio: Fratelli d’Italia Vicenza, nelle ultime ore, riflette. E lo fa con una serie di interventi che vanno dal vertice provinciale (espressione anche della rappresentanza vicentina in Parlamento), ai rappresentanti nel consiglio comunale cittadino.

Partecipazione dei lavoratori agli utili e alla gestione aziendale

Silvio Giovine, deputato di Fratelli d’Italia e membro della Commissione Lavoro, ha sottolineato l’importanza dell’approvazione del disegno di legge sulla partecipazione dei lavoratori agli utili e alla gestione dell’impresa. Secondo Giovine, questo rappresenta una svolta cruciale nel mercato del lavoro, specialmente con l’avvento della quinta rivoluzione industriale caratterizzata dall’intelligenza artificiale.

Il coordinatore della provincia di Vicenza evidenzia come Fratelli d’Italia abbia sostenuto fin dall’inizio la proposta di legge di iniziativa popolare della CISL, vedendo in essa un passo verso la piena applicazione dell’articolo 46 della Costituzione. Giovine critica inoltre la decisione di PD, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra di non votare a favore del provvedimento, interpretandola come una distanza dalla realtà delle fabbriche e dai lavoratori.

In merito, in una nota del Partito democratico vicentino giunta in redazione, la parlamentare vicentina Rosanna Filippin e il segretario provinciale Davide Giacomin hanno preso posizione: “Riconosciamo il valore intrinseco della proposta originale, che mirava a rafforzare la partecipazione attiva dei lavoratori nella gestione e nei profitti delle aziende, in linea con l’articolo 46 della Costituzione italiana. Tuttavia, le modifiche introdotte durante l’iter legislativo hanno significativamente alterato l’impianto iniziale, portandoci a scegliere l’astensione durante la votazione”.

Crisi dell’export veneto verso la Germania

Francesco Rucco, esponente di Fratelli d’Italia nel consiglio comunale di Vicenza, ha espresso preoccupazione riguardo ai dati sull’export del Veneto verso la Germania, che nei primi nove mesi del 2024 hanno registrato un calo di quasi 600 milioni di euro, con una depositata del 29% nelle forniture per il settore automotive. Rucco attribuisce questa crisi alle politiche ideologiche del Green Deal europeo, che, a suo avviso, stanno affossando l’industria europea e creando un effetto domino sul tessuto produttivo italiano.

Rucco, anche ex sindaco di Vicenza, sottolinea come il crollo del settore automotive tedesco, aggravato da normative ambientali irrealistiche e dalla transizione forzata verso l’elettrico, sta mettendo a rischio centinaia di aziende e migliaia di posti di lavoro in Veneto ed elogia l’impegno del governo Meloni e del ministro Adolfo Urso nel rivedere queste politiche e nel difendere la manifattura italiana, ma richiama anche la necessità di un cambio di rotta a Bruxelles e di un’azione concreta da parte della Regione Veneto per supportare le imprese colpite.

Gestione della presenza del lupo nel vicentino

Ancora Rucco ha affrontato la questione della presenza del lupo nelle aree rurali della provincia. Pur riconoscendo la serietà del problema per gli allevatori e gli abitanti delle zone montane e collinari, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia critica l’amministrazione Possamai per aver organizzato un convegno sul tema nel capoluogo, ritenendo che Vicenza città abbia altre priorità. Egli suggerisce un approccio più pragmatico, coinvolgendo esperti che hanno già lavorato su soluzioni efficaci, come nel progetto sul Monte Grappa, e richiama l’attenzione sulla necessità di misure di contenimento e regolazione dell’eccessiva presenza del lupo, in linea con le direttive europee.

Proliferazione delle nutrie al Parco della Pace

Giovanni Ottomano, consigliere di quartiere della zona 8 per Fratelli d’Italia, ha manifestato preoccupazione per la massiccia presenza di nutrie al Parco della Pace di Vicenza e nei campi limitrofi. Ottomano evidenzia i danni causati da questi roditori alle infrastrutture, alla fauna acquatica e alle colture, sottolineando la minaccia che rappresentano per l’ecosistema locale.

Critica l’inerzia dell’amministrazione comunale, accusando l’assessore delegato Zilio di non aver affrontato tempestivamente il problema e di aver lasciato il parco in uno stato di degrado. Ottomano richiama l’attenzione sulla necessità di un piano di gestione efficace per il Parco della Pace, coinvolgendo la comunità locale e garantendo la fruibilità dell’area verde ai cittadini.

Tuttavia, sul tema, si ricorda che la settimana scorsa, con ordinanza contingibile e urgente il sindaco Giacomo Possamai ha lanciato il piano di contenimento delle nutrie e chiesto alla Polizia provinciale di Vicenza di intervenire in accordo con il settore Patrimonio, ambiente e capitale naturale e disposto che venga autorizzato l’accesso degli operatori alle aree di cantiere interessate dal fenomeno (ne avevamo scritto qui).