
Da oggi, cominciando con il flash back sullo scontro tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky, Luca Balzi ci affiderà nella sua rubrica i suoi pensieri da “cittadino follemente vero”. Ringraziamo Luca perché, come Luigi Pirandello ne “Il berretto a sonagli” fa dire da Ciampa a Beatrice, “Niente ci vuole a fare la pazza, creda a me! Gliel’insegno io come si fa. Basta che lei si metta a gridare in faccia a tutti la verità. Nessuno ci crede e tutti la prendono per pazza”. Se qualcuno, possibile in questa città sempre povera di… menti, libere,, non conoscesse Luca Balzi, legga qui. Ma lo conoscerà di più seguendo la sua libera rubrica. Benvenuto collega tra i folli, ma sinceri, di questa testata. Il direttore
La frase chiave di Donald Trump nel suo incontro scontro con Zelensky è: “Non hai le carte“. C’è un problemino nel prossimo futuro non sarà più il G7 a dare le carte. Siamo il passato. Ci sarà una nuova Bretton Woods auguriamoci senza Terza Guerra Mondiale ma il terrore degli americani è che non sarà più sul suo suolo.
Ho nella testa lo spot elettorale per le primarie del Segretario di Stato Marco Rubio contro Donald Trump del giugno 2016.
Chi l’aveva costruito non era uno stupido, tutt’altro. Sparava nella testa dell’elettore americano questo rischio: o cambiamo tutto o non daremo più le carte.
Come sapete Rubio perse, The Donald divenne presidente ma l’ingranaggio della storia non si è fermato.
In questo tavolo di gioco gli americani stanno per perdere la partita.
Quando sei forte non hai bisogno di litigare con un ucraino. Se lo fai è perché sei debole.
Tutti hanno preso posizione, solo Pechino tace.
Prepariamoci ad anni difficili.
Ci hanno abituato a pensare che avremmo dato le carte per sempre ma non c’è nulla nella storia umana che dura per sempre anche l’impero Romano fini.