
ROMA (ITALPRESS) – “Il ministro della giustizia aveva ampia discrezionalità se approcciare o meno la Corte Penale Internazionale. L’attività del ministro non è quella di passacarte, ma di un organismo che deve attivare un’attività istruttoria o pre-istruttoria soprattutto rapportandosi ad altri organi di governo e non. E può farlo quando gli atti che gli arrivano dalla Corte Penale Internazionale sono poco convincenti o rivelano inesattezze. E in questo caso lo hanno fatto”. Lo ha detto il ministro della giustizia Carlo Nordio intervenendo alla Camera, in occasione della mozione di sfiducia presentata contro di lui dalle opposizioni in merito al caso del generale libico Al-Masri.
“Ho il sospetto che tutti questi attacchi, che ormai proseguono perchè arrivano da tutte le parti e nei modi più fasulli, cominciano a dare la sensazione che si tratti di un attacco programmato e duraturo per evitare la madre di tutte le riforme: la separazione delle carriere e l’inserimento del sorteggio nel Consiglio Superiore della Magistratura” ha aggiunto “Quali che siano gli attacchi, noi non vacilleremo nè esiteremo. La riforma andrà avanti. Più saranno violenti e impropri gli attacchi contro di noi, più noi saremo forti e determinati. E se farete del vostro peggio, noi faremo del nostro meglio”, ha concluso Nordio.
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