Nuovo strumento laparoscopico robotizzato all’ospedale di Arzignano: avanzamenti nella chirurgia urologica

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chirurgia robotica prostata

L’ospedale di Arzignano si dota di una nuova tecnologia per la chirurgia urologica grazie a una donazione che ha reso possibile l’acquisizione di un innovativo strumento laparoscopico robotizzato.

L’apparecchiatura permetterà interventi mininvasivi con maggiore efficacia e precisione, in particolare per la prostatectomia radicale, ossia la rimozione del tumore alla prostata.

Il sistema di ultima generazione consente di eseguire operazioni laparoscopiche con una precisione elevata. La sua impugnatura articolata riduce lo sforzo del chirurgo, mentre l’estremità operativa garantisce movimenti estremamente fini anche in spazi ristretti. Questo si traduce in una chirurgia più rispettosa delle strutture anatomiche e in una riduzione del rischio di incontinenza urinaria postoperatoria per i pazienti.

Da oltre 15 anni, l’unità operativa di Urologia di Arzignano utilizza la laparoscopia, una tecnica chirurgica che evita ampie incisioni addominali e consente un recupero più rapido. Negli ultimi due anni, gli interventi di prostatectomia radicale laparoscopica sono più che raddoppiati, con un’intensa attività operatoria che include sia interventi programmati che di emergenza.

L’introduzione di questa nuova tecnologia rappresenta un ulteriore passo avanti per l’ospedale, già dotato di strumenti avanzati come telecamere in 3D per la visione tridimensionale intraoperatoria e un braccio robotico. Il nuovo strumento laparoscopico robotizzato migliorerà ulteriormente la qualità delle prestazioni chirurgiche, confermando l’eccellenza dell’Urologia di Arzignano nel panorama sanitario regionale.