Pfas Veneto: monitoraggio a rilento, allarme di Renzo Masolo (Europa Verde)

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Biglietto climatico Veneto pfas
Renzo Masolo, Europa Verde

Il monitoraggio dei Pfas a catena corta in Veneto procede a rilento, con “tempi biblici”. L’allarme è lanciato dal consigliere regionale di Europa Verde, Renzo Masolo, che chiede di accelerare le analisi per tutelare la salute dei cittadini.

“I risultati del progetto sull’impatto dei Pfas a catena corta sulla salute sono ancora in fase preliminare”, dichiara Masolo. “Nonostante le ricerche internazionali evidenzino i rischi, la Regione Veneto, epicentro del disastro ecologico da Pfas in Europa, non dispone ancora di dati sufficienti”.

La risposta a un’interrogazione di Masolo in Consiglio regionale ha rivelato che la ricerca finanziata dal Ministero della Salute è in fase preliminare e la validazione delle metodologie di analisi non è ancora completata.

“Il rischio sanitario dovuto all’esposizione ai Pfas non si riduce senza dati certi”, sottolinea Masolo. “Occorre una strategia precisa da parte delle istituzioni per tutelare la salute dei cittadini. Non possiamo attendere oltre”.

Il consigliere di Europa Verde ha inoltre segnalato che un’altra interrogazione sui TFA, un’altra questione rilevante per la salute pubblica, è ancora in attesa di risposta.