“Rifondazione Comunista Vicenza esprime totale solidarietà agli attivisti ed esprime altresì un NO categorico alla TAV i cui cantieri stanno per stravolgere per un decennio la vita di una intera comunità”.
Così la federazione di Vicenza del partito in merito a quanto avvenuto ieri a Palazzo Trissino con alcuni manifestanti che per 4 ore hanno occupato alcuni spazi del municipio di Vicenza per protestare contro la poca disponibilità al dialogo e al confronto da parte della giunta comunale del sindaco Rucco sulla questione Tav (qui la reazione del sindaco all’occupazione).
“Fa rabbia – prosegue Rifondazione – osservare che l’amministrazione nega alla cittadinanza la possibilità di un dibattito aperto e trasparente in consiglio comunale. Fa rabbia vedere che il sindaco non ha il coraggio di rallentare giuridicamente l’avanzata della multinazionale delle grandi opere faraoniche anche alla luce delle numerose, evidenti e grossolane difformità fra progetto preliminare e definitivo”.
Proprio oggi il progetto ha fatto un ulteriore passo avanti con la Provincia di Vicenza che ha fornito il suo nulla osta all’elaborato pur se con alcune osservazioni e richieste (leggi qui).
“Fa esasperare gli animi – riferisce Rifondazione comunista Vicenza – vedere una amministrazione cittadina piegata sui diktat delle categorie imprenditoriali locali, interessate solo a perseguire il loro tornaconto economico a costo di creare un danno permanente alla qualità della vita dei cittadini.
E quando gli amministratori non operano per il bene della comunità e sono sordi alle istanze presentate da una moltitudine di associazioni e comitati di quartiere, è naturale che i cittadini scendano in piazza a dare la sveglia a questa amministrazione addormentata ed incompetente”.