
Nei giorni scorsi, i finanzieri della compagnia di Soave hanno fermato un cittadino nordafricano residente a San Bonifacio con numerosi precedenti, trovandolo in possesso di cocaina.
Il controllo, avvenuto su strada nell’Est Veronese, ha portato al rinvenimento di tre involucri contenenti la sostanza stupefacente. Il successivo approfondimento investigativo ha consentito di scoprire un vero e proprio deposito di droga nella sua abitazione a San Bonifacio, dove sono stati sequestrati oltre un chilo di cocaina, hashish e 5.000 euro in contanti.
L’operazione è scaturita da un’attività di polizia giudiziaria mirata all’individuazione di soggetti dediti allo spaccio di stupefacenti nel territorio. Il comportamento nervoso dell’uomo durante il controllo ha insospettito i finanzieri, che hanno deciso di effettuare una perquisizione personale, trovando la droga.
Il passo successivo è stato l’estensione della perquisizione alla sua abitazione di San Bonifacio, dove i militari hanno trovato oltre 1,3 chilogrammi di sostanze stupefacenti tra cocaina e hashish. Durante l’ispezione sono stati rinvenuti anche un bilancino di precisione, un coltellino per il confezionamento delle dosi e un telefono cellulare, strumenti tipicamente usati per l’attività di spaccio.
L’uomo è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio e il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro. L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo antidroga della guardia di finanza di Verona, che prevede controlli mirati anche con l’ausilio di unità cinofile nelle aree più sensibili.
Dall’inizio dell’anno, le fiamme gialle veronesi hanno denunciato 14 persone all’autorità giudiziaria, di cui 6 in stato di arresto, e segnalato 16 soggetti all’autorità prefettizia. Le operazioni antidroga continueranno con costante monitoraggio per prevenire il fenomeno dello spaccio, soprattutto nelle zone frequentate dai giovani.