Sanità veneta al top nel monitoraggio Lea del ministero della Salute. Zaia: “Ora puntiamo ad abbattere le liste d’attesa”

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sanità veneta al top

La sanità veneta gode ottima salute e al momento è quella con i numeri migliori in Italia, stando alla classifica resa nota dal Ministero della Salute e pubblicata dal Sole 24 Ore che ha elaborato i risultati definitivi, riferiti al 2023, del monitoraggio della qualità dei servizi erogati e della quantità dei Lea (Livelli Essenziali di Assistenza) garantiti.

classifica sanità veneta Lea
La classifica delle regioni Italiane per qualità del servizio sanitario in base al monitoraggio del Ministero della Salute (dati 2023)

Zaia: “Primato attribuito da una fonte autorevole”

Zaia sulla sanità veneta top in italia
Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia

Una classifica commentata con grande soddisfazione dal presidente della Regione Luca Zaia, il quale ha sottolineato che il primato della sanità veneta è attribuito dalla più autorevole delle fonti, cioè il Ministero della Salute. “Nelle approfondite ‘pagelle’ rese note oggi – ha dichiarato Zaia – non solo il nostro modello sanitario si conferma un’eccellenza nella prevenzione, nell’organizzazione territoriale e nelle cure ospedaliere, ma dalla somma dei risultati in questi tre ambiti emerge al primo posto assoluto tra le regioni e provincie autonome italiane con un punteggio pari 287,1. È la conferma positiva del grande lavoro portato avanti in questi anni. Il mio ringraziamento va a tutti i professionisti che lo hanno reso possibile: medici, infermieri, operatori, tecnici e personale amministrativo”.

Zaia poi ha messo in evidenza l’importanza del primato assoluto sulla sanità distrettuale, proprio in un momento storico in cui si punta all’integrazione ospedale-territorio, oltre a lodare l’ottimo risultato sulla prevenzione, dato che riconosce l’efficacia di un sistema in cui gli screening per le varie patologie garantiscono diagnosi precoci e, quindi, percorsi di cura più adeguati. “Certo – ha aggiunto – si può sempre fare di meglio, in particolare sul tema dell’abbattimento delle liste d’attesa, una battaglia in cui abbiamo impegnato tutte le risorse del Fondo sanitario di cui potevamo disporre, passando dai 27 milioni di euro nel 2023 agli oltre 48 nel 2024 e agli altrettanti previsti per il 2025.”.

Per Zaia poi è stata una soddisfazione aver visto un miglioramento sostanziale in tutte le aree rispetto ai numeri del 2022: “Questa indicazione segna che è stato definitivamente superato il guado del dopo pandemia e delle difficoltà rimaste in eredità dopo quel triste e complesso periodo”. Infine il presidente del Veneto ha ricordato che i risultati sono stati ottenuti senza ricorrere a manovre finanziarie straordinarie ma impiegando al meglio i fondi del Servizio Sanitario: “La sanità è già affidata per circa il 90% all’autonomia regionale disponibile nell’attuale ordinamento, questo traguardo indica quali orizzonti si aprirebbero per tutti con forme ulteriori come quella differenziata. È la conferma che è possibile pensare all’equa suddivisione del benessere anziché a quella del malessere”.

Lanzarin: “Riconosciuta la nostra efficienza”

manuela Lanzarin su sanità veneta top in italia
L’assessore regionale Manuela Lanzarin

Anche l’assessore regionale alla Sanità e al sociale Manuela Lanzarin ha espresso gratificazione per gli esiti della classifica resa nota oggi dal Ministero della Salute: “È il risultato di un grande lavoro di squadra, che ci rende particolarmente orgogliosi, perché attesta l’efficienza, la professionalità, le capacità organizzative di un sistema sanitario di qualità e in crescita, capace di dare risposte ai cittadini, non solo negli ospedali presenti sul territorio, ma anche nei distretti sanitari e sul fronte della prevenzione”.

L’assessore Lanzarin ha messo in evidenza gli ottimi risultati in tutti e tre gli ambiti presi in considerazione dalla classifica, ossia la componente ospedaliera, distrettuale e quella della prevenzione, numeri che dimostrano l’efficacia degli investimenti effettuati dalla Regione in screening, in prevenzione, nelle vaccinazioni, nella promozione di sani e corretti stili di vita. “Particolarmente positivi – ha rimarcato – gli esiti della valutazione sull’organizzazione distrettuale e la medicina territoriale, dove la Regione Veneto ha investito ingenti risorse per l’assistenza domiciliare, le cure palliative, l’assistenza ai non autosufficienti. A livello ospedaliero, a risultare vincente è stata l’appropriatezza dei ricoveri e i tempi di intervento rispetto ad alcune patologie. Un sincero ringraziamento a tutti i nostri professionisti, agli uomini e alle donne del sistema sanitario del Veneto, oltre che a tutta la dirigenza, alle aziende sanitarie e al nostro personale di cui andiamo fieri.”

Brescacin: “Sanità promossa nonostante le polemiche dell’opposizione”

Sonia Brescacin su sanità veneta top
La consigliera Sonia Brescacin, presidente della Quinta Commissione consiliare

Anche Sonia Brescacin (Intergruppo Lega – Liga Veneta), presidente della Quinta Commissione consiliare ha commentato la classifica, sottolineando come il Veneto sia l’unica Regione sul podio in tutte e tre le aree dell’assistenza esaminate, cioè ospedaliera, della prevenzione e del distretto-territorio. “Nonostante, quindi, le costanti e vuote polemiche sollevate dalle opposizioni, e nonostante gli oggettivi e annosi problemi comuni a tutto il territorio nazionale, primo fra tutti quello della carenza di personale sanitario, il Veneto mantiene una grande attrattività. La rete ospedaliera, infatti, è estremamente capillare e, grazie a importanti investimenti per l’implementazione delle tecnologie, anche i piccoli ospedali, affiancati dagli ospedali hub e spoke, consentono un accesso alle cure di pari livello in tutta la regione”.

La consigliera si è poi soffermata sulla prevenzione: “Forte di quanto imparato dal Covid-19, la nostra è la prima regione ad aver implementato un programma di Simex, Simulation Exercise, per testare e migliorare la capacità di risposta del sistema sanitario in caso di nuove pandemie. Oggi l’attenzione è concentrata sullo sviluppo della medicina di prossimità, con un importante piano di investimenti con fondi del PNRR a cui si aggiungono risorse regionali. Tutto questo, è sempre bene ricordare, senza toccare le addizionali IRPEF, IRAP e il bollo auto, come hanno fatto in Emilia-Romagna, e senza comunque rischiare il disequilibrio economico”. In conclusione anche Brescacin ha ringraziato gli operatori della sanità: “Se abbiamo confermato questi risultati, il merito è indubbiamente del grande lavoro di squadra dei direttori generali, dei dirigenti medici, degli infermieri e di tutte le professioni sanitarie, degli OSS, dei tecnici e degli amministrativi che continuano a credere e a lavorare per la sanità pubblica”.

Zecchinato: “Continueremo a crescere”

marco zecchinato su sanità veneta top
Il consigliere Marco Zecchinato

Marco Zecchinato, consigliere regionale dell’Intergruppo Lega – Liga Veneta e segretario della Quinta Commissione Politiche Socio-Sanitarie, ha a sua volta dato risalto ai numeri diffusi dalla stampa sul monitoraggio Lea che incoronano il Veneto miglior regione per assistenza sanitaria, proiettando già il pensiero al futuro: “La sanità veneta continuerà a crescere grazie agli importanti investimenti programmati con il PNRR e che le Aziende Ulss stanno realizzando. Un grande progetto che renderà ancora più performante il sistema sanitario veneto, con l’arricchimento delle case di comunità, pensate per permettere un più facile accesso all’assistenza primaria, e degli ospedali di comunità, che consentiranno un’accoglienza intermedia tra il ricovero a casa e quello in ospedale. Risposte essenziali ai cambiamenti della popolazione veneta, -commenta Zecchinato – sempre più anziana e quindi soggetta a malattie croniche, per uniformare ulteriormente l’assistenza sanitaria nei diversi territori della nostra regione, e rendere così la nostra Sanità ancora più efficiente ed attrattiva”.