
Il tema della sicurezza a Vicenza tiene ancora banco. Nel corso della mattinata di ieri due senzatetto sono stati trovati a Vicenza a bordo di un autobus di linea SVT fermo per la notte. I due uomini, un cittadino italiano e un bengalese, sono stati identificati e denunciati per invasione di terreni ed edifici.
Per il cittadino straniero sono state avviate le procedure di espulsione, mentre l’italiano ha ricevuto un foglio di via dalla città.
Si tratta di uno degli esiti dei controlli delle forze dell’ordine svolti nell’ambito del servizio straordinario per contrastare la criminalità predatoria e diffusa, nonché la presenza irregolare di stranieri sul territorio. Durante i controlli, particolare attenzione è stata riservata all’area della Stazione Autolinee SVT, in Viale Milano. La stessa società aveva infatti segnalato il fenomeno dell’occupazione degli autobus in sosta da parte di senza tetto per non trascorrere la notte al freddo.
Sul tema della sicurezza a Vicenza, il sindaco Giacomo Possamai ha dichiarato che, pur esistendo problematiche comuni a molte città italiane, una narrazione eccessivamente allarmistica rischia di danneggiare l’immagine di Vicenza e il suo commercio.
Il primo cittadino ha espresso la necessità di un approccio equilibrato. Come si apprende sfogliando questa mattina Il Corriere del Veneto, Possamai ha sottolineato che i problemi di sicurezza non sono esclusivi della città, ma riguardano l’intero Paese. Tra le principali criticità segnalate, ha evidenziato l’aumento dell’assunzione di sostanze stupefacenti e la difficoltà di integrazione di alcuni giovani italiani di seconda e terza generazione.
Riferendosi in particolare all’opposizione, Possamai ha messo in guardia contro una narrazione eccessivamente allarmistica, affermando che descrivere Vicenza come una città insicura rischia di danneggiare il commercio e l’attrattività del centro storico. Ha poi ribadito l’impegno dell’amministrazione nel collaborare con prefettura e questura per garantire il massimo livello di sicurezza possibile.
Tornando alle operazioni interforze, queste hanno interessato le aree segnalate dai residenti per criticità legate alla sicurezza, come Campo Marzo, il cosiddetto “Quadrilatero”, Corso Santi Felice e Fortunato, Cavalcavia Ferretto de’ Ferretti, Viale della Pace, Viale Trissino e il centro storico. Complessivamente, i controlli hanno portato all’identificazione di 129 persone, di cui 25 con precedenti penali e 51 stranieri.