Trump, Mercosur e il nuovo ordine commerciale: per l’Europa (parassita?) gli USA (inaffidabili?) possono non essere più indispensabili

In giallo Canada e Messico, Paesi dell’area Nafta. In arancione i Paesi del Mercosur (con il Venezuela sospeso). L’Ue del commercio può mettere in un angolo gli Stati Uniti
In giallo Canada e Messico, Paesi dell’area Nafta. In arancione i Paesi del Mercosur (con il Venezuela sospeso). L’Ue del commercio può mettere in un angolo gli Stati Uniti

Se Trump vuole isolarsi, l’Europa può fare lo stesso. Gli USA non sono più un partner commerciale affidabile, e questa non è una sconfitta, ma un’opportunità. In un mondo multipolare, l’Unione Europea non può restare legata a un alleato che cambia le regole del gioco a suo piacimento. Ecco perché l’accordo con il Mercosur, il blocco economico sudamericano, può essere una svolta epocale.

Scrocconi, sanguisughe, parassiti, odiosi e chi più ne ha più ne metta. Ecco come ci definisce il presidente-dittatore Donald Trump. Un uomo che al suo insediamento aveva promesso: «Non sarò un dittatore, tranne che nel primo giorno». Eppure, quel “primo giorno” sembra essersi trasformato in un’era senza fine, fatta di confini chiusi, trivellazioni selvagge, dazi punitivi e guerre commerciali senza quartiere. Il motto della sua amministrazione? “Business first” – e al diavolo la geopolitica che ha garantito la pace e la stabilità in Europa per quasi un secolo.

Un nuovo orizzonte: l’accordo UE-Mercosur

Ma l’UE ha stretto un’intesa storica con il Mercosur*, fondato da Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay*. Un accordo che non solo ridisegna gli equilibri economici globali, ma dimostra che l’Europa sa reinventarsi e trovare nuove strade quando necessario.
Con questa intesa, le imprese europee risparmieranno oltre 4 miliardi di euro in dazi doganali all’anno, con un impatto diretto sulla competitività delle nostre esportazioni. Inoltre, il rafforzamento delle catene del valore nei settori strategici, come le materie prime e le tecnologie verdi, rappresenta un vantaggio che nessun dazio americano potrà mai compensare.
Il Mercosur: un partner affidabile, senza ricatti
Mentre Trump impone dazi e minaccia guerre commerciali, il Mercosur offre regole chiare e stabilità. L’accordo garantisce il rispetto degli standard europei su sicurezza alimentare e diritti del lavoro, proteggendo al contempo gli agricoltori europei da una concorrenza sleale. Con oltre 350 prodotti europei protetti da indicazioni geografiche, i nostri marchi distintivi non saranno minacciati da imitazioni di bassa qualità.
Sostenibilità e strategia: la risposta europea al protezionismo USA
Trump potrebbe non curarsene, ma il futuro del commercio internazionale è legato alla sostenibilità. L’accordo UE-Mercosur pone l’Accordo di Parigi al centro della cooperazione, con impegni concreti contro la deforestazione e per la protezione delle foreste. Mentre gli USA si chiudono in se stessi, noi guardiamo avanti: 1,8 miliardi di euro di aiuti UE supporteranno la transizione verde e digitale nei paesi Mercosur, rafforzando un partenariato basato su valori comuni e non su minacce e ricatti.
L’Europa non si fa ricattare
Con oltre 700 milioni di persone coinvolte, questa intesa crea una delle aree di libero scambio più grandi del mondo. Significa crescita, opportunità e posti di lavoro per entrambe le parti. E, soprattutto, significa che l’UE non accetterà più di essere schiava dell’imprevedibilità americana.
Trump ha voluto giocare duro? Bene. L’Europa risponda con strategia e visione. Gli USA non sono più indispensabili. Il Mercosur è pronto a prendere il loro posto.
*P.S.: Tutti gli Stati facenti parte oggi del Mercosur sono Brasile, Argentina, Paraguay, Uruguay, Cile, Bolivia, Perù, Colombia e Ecuador.