
Confcommercio Vicenza lancia l’allarme: il progetto del Bus Rapid Transit (BRT) rischia di compromettere la vitalità dei negozi di vicinato. L’associazione chiede al Comune di Vicenza un impegno concreto per tutelare le attività commerciali, proponendo soluzioni per mitigare l’impatto dell’opera e valutando alternative di percorso.
Il presidente di Confcommercio Vicenza, Nicola Piccolo, sottolinea l’importanza di un’opera che migliori la qualità della vita della città, senza penalizzare il tessuto commerciale. L’attenzione è focalizzata sulla perdita di parcheggi, in particolare in corso S.S. Felice e Fortunato, dove la prima modifica viabilistica, prevista entro il 2026, comporterà la cancellazione degli stalli di sosta.
Confcommercio riconosce la disponibilità del Comune all’ascolto, ma chiede un impegno maggiore per eliminare ogni impatto negativo sui negozi. In particolare, per corso S.S. Felice e Fortunato, l’associazione propone di valutare un cambio di tracciato, deviando i bus in viale Milano, per preservare un borgo storico del commercio cittadino.
Il Comune ha annunciato un progetto per recuperare i posti auto persi, con nuovi stalli in piazzale Giusti e via Battaglione Monte Berico. Confcommercio valuterà attentamente le proposte, ma ribadisce la necessità di certezze sul futuro per gli operatori commerciali, che vivono di fermate veloci e alta rotazione di clientela.
“Gli operatori, invece, devono avere certezze sul futuro, perché ne va del loro lavoro, delle loro imprese – prosegue il presidente Nicola Piccolo -: negozi e pubblici esercizi situati in molte delle direttrici viarie interessate dalla BRT, infatti, vivono soprattutto di fermate veloci e di un’alta rotazione di clientela e vanno salvaguardati per contrastare una desertificazione commerciale che rischia di impoverire la città”.