Violenza contro le donne: presentata in Veneto la campagna “Sicura”

L'assessore Lanzarin, “Importante promuovere la nostra rete antiviolenza. Le vittime non temano di chiedere aiuto”

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campagna sicura della regione Veneto
La presentazione della campagna "Sicura", iniziativa di informazione esensibilizzazione sulla violenza contro le donne

È stata presentata oggi, nella sede della Giunta regionale del Veneto, la campagna “Sicura”, progettata per promuovere la rete antiviolenza attiva nella regione. La presentazione della campagna arriva in un momento drammatico, con il Paese che piange ancora una volta le vittime di due brutali femminicidi, Ilaria Sula e Sara Campanella, ennesimi anelli di una terribile catena che non sembra trovare fine. Lo ha evidenziato anche l’assessore regionale alla Sanità, Manuela Lanzarin, nel presentare la campagna “Sicura”: “Questa iniziativa ha una duplice valenza: sensibilizzare su un fenomeno che richiede attenzione e sostenere i Centri antiviolenza nel promuovere le iniziative più adatte al proprio territorio”.

La rete antiviolenza del Veneto è composta da 25 Centri Antiviolenza (CAV), 33 sportelli e 37 case rifugio, formando un sistema integrato destinato a informare e sensibilizzare l’intera comunità. “L’informazione è un elemento chiave di questo percorso, da cui nessuno deve sentirsi escluso”, ha aggiunto Lanzarin.

Un logo riconoscibile per un messaggio chiaro

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L’Assessore Lanzarin durante la presentazione della campagna “Sicura”

Il nome “Sicura” è stato scelto per rappresentare la complessità delle azioni e dei messaggi di questa campagna. Il logo, caratterizzato da una linea pulita e potente, insieme ai video promozionali, mira a chiarire il confine tra giusto e sbagliato, tra rispetto e mancanza di rispetto, tra violenza e non violenza. L’obiettivo principale è rafforzare la conoscenza dei servizi gratuiti offerti dalla rete antiviolenza, come centri, case rifugio e operatrici qualificate.

Lanzarin sottolinea l’importanza di comunicare in modo accogliente e privo di giudizio, affinché ogni donna si senta ascoltata e supportata. La campagna mira a sensibilizzare le donne e la collettività sul riconoscimento precoce dei segnali di violenza, incoraggiando le vittime a cercare aiuto e a normalizzare il ricorso alla rete di supporto.

Un impegno collettivo

Aspetto centrale della campagna è l’impegno per un cambiamento collettivo. La violenza contro le donne è un problema che coinvolge l’intera società, e la risoluzione richiede una risposta condivisa. “Sicura” si distingue per la sua capillarità e per il coinvolgimento di diverse professionalità, promuovendo un vero gioco di squadra tra le varie realtà del territorio. La campagna prevede momenti istituzionali, ma anche attività a livello locale, con progetti modulari che nascono da collaborazioni tra diverse competenze.

L’assessore ha evidenziato che la campagna si avvale del contributo attivo dei Centri Antiviolenza delle province, che, seguendo linee guida condivise con la Regione, potranno organizzare eventi e attività di sensibilizzazione adeguati alle specificità locali.

Collaborazione territoriale

Dopo il lancio del logo, dei video promozionali e dei materiali per i media e i social, è previsto un secondo appuntamento per una giornata di studio e progettualità. Questa fase includerà una tavola rotonda con esperti e una sessione operativa in cui gruppi di lavoro affronteranno criticità e prospettive di crescita nel settore della violenza di genere.

Successivamente, la campagna verrà calendarizzata sul territorio, con la fornitura di materiali e sostegno comunicativo per la realizzazione di eventi che rispettino le linee generali, ma che possano essere adattati alle esigenze locali.

Infine, la fase conclusiva prevede la raccolta delle esperienze e una chiusura istituzionale che culminerà in un grande evento, coinvolgendo il territorio, la Regione, stakeholder e media, per celebrare i risultati e il lavoro svolto nella lotta contro la violenza sulle donne.

Numeri in crescita, per questo è importante lavorare tutti insieme

Nel 2023 i contatti ricevuti dai centri antiviolenza nel 2023 sono stati quasi 7200 (nel 2022 erano 6.009) mentre le donne prese in carico complessivamente sono state 3.628 in aumento rispetto al 2022 (3.325). 1500 gli interventi attraverso le cure del pronto soccorso. È fondamentale tenere alta l’attenzione sulla violenza di genere e proseguire nelle attività di informazione e sensibilizzazione affinché, nella Rete antiviolenza della Regione del Veneto, costituita da 25 Centri antiviolenza (CAV), 33 Sportelli e 37 case rifugio, siano coinvolti tutti i soggetti interessati dal fenomeno: non solo le 9 Aziende sanitarie della Regione, ma anche le Istituzioni, le Forze dell’Ordine, la Magistratura, le associazioni. Un lavoro di rete che cresce e si alimenta.